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mercoledì 22 maggio 2024

Accessories Bimota Tera

venerdì 6 ottobre 2017

Battery pack...












by http://www.v2enthusiast.de/blog/bimota/

mercoledì 9 agosto 2017

WOOLF: unboxing...



Finalmente è arrivato il bracciale WOOLF! Non si tratta di essere lieti per aver terminato l’attesa ma del piacere dato con l’arrivo dell’oggetto ordinato. Non nascondo che l’eccitazione è dovuta in parte anche dal fatto di aver acquistato tra i primi qualcosa di nuovo, di aver creduto nella bontà di un progetto di giovani italiani che hanno voluto fare innovazione in un settore non sempre aperto alle novità.

Veniamo dunque all’unboxing del bracciale Woolf. L’oggetto si presenta in una scatola con il logo riportato sul coperchio, semplice nel suo essere contenitore e al tempo stesso pulito e funzionale, si presta bene anche per essere regalato così come arriva. Nell’aprire il pacco scopro di essere stato premiato come uno dei primi che ha creduto in questa idea con un porta schede RFID, senz’altro utile e quanto meno ho particolarmente gradito l’omaggio.







All’interno della scatola scopro finalmente il bracciale Woolf, ma prima di indossarlo leggo il biglietto di ringraziamenti personalizzato a mio nome, un gesto anche questo che nel suo piccolo ha il suo valore.






Rimuovendo il bracciale dal suo alloggio posso verificare finalmente la fattura, apprezzare la pelle e le cuciture gialle che insieme al marchio impresso danno un tocco di eleganza al bracciale e certamente aiutano chi lo indossa a distinguersi una volta smessi i panni del motociclista. Il bracciale grazie alla generosa superficie in velcro si presta ad essere indossato anche da chi ha un polso di dimensioni più importanti. Alla prima vestibilità appare un po’ duro, ma la pelle deve anche ammorbidirsi e viste le dimensioni del bracciale se portate un orologio al polso è meglio toglierlo.




Il bracciale a mio giudizio è opportuno indossarlo sul polso sinistro, quello della frizione, per non avere fastidiose vibrazioni che potrebbero ripercuotersi sul comando del gas. All’interno del bracciale la batteria, la scheda elettronica e il motorino della vibrazione creano un leggero rigonfiamento che però non è fastidioso. Tale rigonfiamento indica anche il lato a contatto con la pelle per permettere di avere la corretta sensibilità nell’avvertire le vibrazioni.




All’interno della confezione trova spazio un cavetto usb per la ricarica del dispositivo (ricordatevi di caricarlo prima del suo primo utilizzo) e un semplice link per il download dell’app (in fase di rilascio sull’App Store, disponibile per Android).



Prossimamente confido di avere più tempo libero in modo da poter fare qualche prova pratica sul suo reale funzionamento.


A presto.


http://www.woolf.bike/index.html.it

martedì 4 aprile 2017

lunedì 13 febbraio 2017

venerdì 18 novembre 2016

Airtender...

Presentato al recente salone di Milano, si tratta di un innovativo concetto di sospensione. Interessante che alla presentazione fosse presente anche una Vyrus, del resto è noto come Ascanio, il padre delle Vyrus sia costantemente alla ricerca di innovazione.









EICMA 2016 - Martedì 8 novembre, al Salone EICMA di Milano, tra le tante presentazioni moto, c’è stato un evento riguardante un componente basilare per la ciclistica e l'assetto di una due ruote: la sospensione. Una presentazione alla quale erano presenti numerosi personaggi che hanno fatto la storia del motociclismo, tra cui Jan Witteveen, Carlo Fiorani, Enrico Pezzi (il responsabile tecnico di VRM Marzocchi) e numerosi progettisti di Ducati, Honda e KTM (tanto per citare alcuni marchi).
Inventato e brevettato internazionalmente dalla Umbria Kinetics (una startup che ha impostato la sua attività intorno all’innovazione tecnologica legata alle sospensioni) il sistema Airtender ha creato scompiglio in un settore da sempre legato solo ed esclusivamente agli ammortizzatori.
L’Airtender, infatti, è qualcosa di realmente diverso: è un sistema elastico che si abbina agli ammortizzatori di qualsiasi moto (di serie o after market), è una sospensione innovativa, la prima in grado di azzerare l’eterno compromesso tra comfort e prestazioni. Il sistema si può montare anche sulle sospensioni a controllo elettronico, cambiando l’elemento elastico originale con i componenti dell’Airtender: una molla elicoidale molto più rigida (circa il doppio del K) di quella originale, che enfatizza le doti ciclistiche di qualsiasi moto, e il sistema idropneumatico, che essendo montato in serie alla molla elicoidale permette di modulare la rigidezza complessiva riducendo il coefficiente elastico (arrivando anche alla metà del K del sistema originale) sulle buche.
Insomma, la sospensione giusta al momento giusto, indipendentemente dal tipo di fondo, di utilizzo e della presenza di passeggero e/o bagagli.
Come detto, la prima grande innovazione del sistema Airtender consiste nell’eliminazione del concetto di compromesso. Grazie ad esso, infatti, è possibile ottenere il massimo del grip senza rinunciare al comfort, che è anche sinonimo di sicurezza.
La seconda innovazione riguarda la semplicità con cui l’Airtender raggiunge questo obiettivo: ingombri ridotti, nessun bisogno di compressori e centraline elettroniche. La terza grande innovazione dell’Airtender riguarda l’integrazione con gli standard meccanici attualmente disponibili. L’Airtender, infatti, a differenza della maggior parte delle sospensioni semi attive disponibili in commercio, non necessita di una progettazione “ad hoc” ma può essere installato su qualsiasi tipo di veicolo. La quarta innovazione riguarda lo smorzamento intrinseco che l’Airtender possiede: tutti gli elementi elastici, infatti, devono essere abbinati ad un uno smorzatore (l’ammortizzatore), senza il quale il sistema non può funzionare. L’Airtender, invece, è un elemento elastico autosmorzante, perché in estensione funge come un ammortizzatore in serie (il primo nella storia del motociclismo). Tutte caratteristiche che ci portano verso una nuova era della sospensione, in cui l’elemento elastico (completamente regolabile) diventa protagonista....








Il resto dell'articolo su http://www.motoblog.it/post/824387/lairtender-conquista-eicma













martedì 22 marzo 2016

chapeau!

about what Motocorse Japan realized as mobile phone holder...












by Motocorse.jp

giovedì 3 marzo 2016

Fuel Tank



Our BIMOTA DB-5 FuelCel cuts weight by more than 55%, up to 5.0 lb lighter than the stock unit it replaces. This helps acceleration and greatly reduces the bikes polar-moment allowing you to turn in faster than before, you can really feel the difference! This is due of course to ETI's efficient use of KEVLAR and Epoxy in its construction. This also ELIMINATES TANK WARPING DUE TO ETHANOL BLENDED FUELS. This FuelCel retains the front mount bracket and rear grommet along with the stock fuel pump so it will bolt right on to your BIMOTA DB-5.
Finish sanded down to 150 grit, we apply a two part sanding primer making your FuelCel the nicest component you have ever painted. Every Bimota FuelCel is leak tested at the factory ensuring its integrity, along with a seven-point quality control inspection process during its manufacturing. We supply our proprietary quick turn Billet fuel cap for you! Lock option and or Drybreaks available at an additional cost. We are the only manufacturer to offer a lifetime warranty against leaks in the industry, that is how much we believe in the integrity our products. Free up the Horse Power that is already there!












Bimota DB-5
50 pounds / 2.27 kg lighter
3.96 Gallons / 15 liters
Lifetime Warranty







by http://eti-fuelcel.com/BimotaDB5.html

martedì 16 febbraio 2016

Pegaso - Walbro

 
Bimota al fine di risolvere alcuni problemi con le centraline Pegaso ha deciso di offrire il kit di trasformazione che porta la moto ad avere la centralina Walbro ed un'altra strumentazione. Per i clienti italiani il kit è già disponibile e potete farne richiesta direttamente a Bimota (info@bimota.it) oppure attraverso il vostro concessionario.

Bimota in order to solve some problems with the control units Pegaso has decided to offer the conversion kit that brings the bike to have the ECU Walbro and other instrumentation. For Italian customers, the kit is already available, for worldwide customers Bimota would like to know how many customers are interested in the change in order to put the dealers in a position to be able to do the upgrade. You can make a request directly to Bimota (info@bimota.it) or to your dealer.




Pegaso dispaly
 
 
Walbro display

martedì 19 gennaio 2016

DB6 cafè racer...

 
Vi  avevo già mostrato una foto (clicca) oggi vi mostro altre foto e un video che vi permetterà di apprezzare meglio o disprezzare a seconda dei gusti il prodotto finito. Il lavoro fatto secondo me è pregevole.

 
 














by databikes.it