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lunedì 21 luglio 2025
lunedì 17 ottobre 2022
mercoledì 28 settembre 2022
lunedì 13 agosto 2018
martedì 12 dicembre 2017
Vyrus 986 M2 Strada: test by Alan Cathcart
That’s how long it’s taken Vyrus virtuoso Ascanio Rodorigo to do just that with the Moto2 racer he first unveiled in January 2011, with the promise that he’d produce a homologated street version in due course—and now at last he has.
Rodorigo is the proprietor of Italian boutique bike builder Vyrus Divisione Motori, the so-called Clinica Moto [aka bike clinic] located just a stone’s throw from the Bimota factory on the outskirts of Rimini.
There, for the past 14 years, he and his like-minded quartet of fellow craftsmen have patiently created a succession of two-wheeled works of art represented by the over 150 examples of the high-priced hub-center Vyrus sportbike they’ve constructed there during that period under the pura follia tecnologica banner—and it is indeed a fact that they represent two-wheeled technology truly gone mad!
go forward reading
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martedì 25 luglio 2017
Saphir...
come zaffiro, questa la livrea scelta dall'officina svizzera Nasty Bike per la nuova special su base Vyrus, giusto per rendere ancora più esclusiva una moto che nasce già per pochi fortunati.
pics by nasty bike
martedì 28 marzo 2017
domenica 26 febbraio 2017
lunedì 13 febbraio 2017
exhaust system...
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venerdì 18 novembre 2016
Airtender...
Presentato al recente salone di Milano, si tratta di un innovativo concetto di sospensione. Interessante che alla presentazione fosse presente anche una Vyrus, del resto è noto come Ascanio, il padre delle Vyrus sia costantemente alla ricerca di innovazione.
EICMA 2016 - Martedì 8 novembre, al Salone EICMA di Milano, tra le tante presentazioni moto, c’è stato un evento riguardante un componente basilare per la ciclistica e l'assetto di una due ruote: la sospensione. Una presentazione alla quale erano presenti numerosi personaggi che hanno fatto la storia del motociclismo, tra cui Jan Witteveen, Carlo Fiorani, Enrico Pezzi (il responsabile tecnico di VRM Marzocchi) e numerosi progettisti di Ducati, Honda e KTM (tanto per citare alcuni marchi).
Inventato e brevettato internazionalmente dalla Umbria Kinetics (una startup che ha impostato la sua attività intorno all’innovazione tecnologica legata alle sospensioni) il sistema Airtender ha creato scompiglio in un settore da sempre legato solo ed esclusivamente agli ammortizzatori.
L’Airtender, infatti, è qualcosa di realmente diverso: è un sistema elastico che si abbina agli ammortizzatori di qualsiasi moto (di serie o after market), è una sospensione innovativa, la prima in grado di azzerare l’eterno compromesso tra comfort e prestazioni. Il sistema si può montare anche sulle sospensioni a controllo elettronico, cambiando l’elemento elastico originale con i componenti dell’Airtender: una molla elicoidale molto più rigida (circa il doppio del K) di quella originale, che enfatizza le doti ciclistiche di qualsiasi moto, e il sistema idropneumatico, che essendo montato in serie alla molla elicoidale permette di modulare la rigidezza complessiva riducendo il coefficiente elastico (arrivando anche alla metà del K del sistema originale) sulle buche.
Insomma, la sospensione giusta al momento giusto, indipendentemente dal tipo di fondo, di utilizzo e della presenza di passeggero e/o bagagli.
Come detto, la prima grande innovazione del sistema Airtender consiste nell’eliminazione del concetto di compromesso. Grazie ad esso, infatti, è possibile ottenere il massimo del grip senza rinunciare al comfort, che è anche sinonimo di sicurezza.
La seconda innovazione riguarda la semplicità con cui l’Airtender raggiunge questo obiettivo: ingombri ridotti, nessun bisogno di compressori e centraline elettroniche. La terza grande innovazione dell’Airtender riguarda l’integrazione con gli standard meccanici attualmente disponibili. L’Airtender, infatti, a differenza della maggior parte delle sospensioni semi attive disponibili in commercio, non necessita di una progettazione “ad hoc” ma può essere installato su qualsiasi tipo di veicolo. La quarta innovazione riguarda lo smorzamento intrinseco che l’Airtender possiede: tutti gli elementi elastici, infatti, devono essere abbinati ad un uno smorzatore (l’ammortizzatore), senza il quale il sistema non può funzionare. L’Airtender, invece, è un elemento elastico autosmorzante, perché in estensione funge come un ammortizzatore in serie (il primo nella storia del motociclismo). Tutte caratteristiche che ci portano verso una nuova era della sospensione, in cui l’elemento elastico (completamente regolabile) diventa protagonista....
Il resto dell'articolo su http://www.motoblog.it/post/824387/lairtender-conquista-eicma
EICMA 2016 - Martedì 8 novembre, al Salone EICMA di Milano, tra le tante presentazioni moto, c’è stato un evento riguardante un componente basilare per la ciclistica e l'assetto di una due ruote: la sospensione. Una presentazione alla quale erano presenti numerosi personaggi che hanno fatto la storia del motociclismo, tra cui Jan Witteveen, Carlo Fiorani, Enrico Pezzi (il responsabile tecnico di VRM Marzocchi) e numerosi progettisti di Ducati, Honda e KTM (tanto per citare alcuni marchi).
Inventato e brevettato internazionalmente dalla Umbria Kinetics (una startup che ha impostato la sua attività intorno all’innovazione tecnologica legata alle sospensioni) il sistema Airtender ha creato scompiglio in un settore da sempre legato solo ed esclusivamente agli ammortizzatori.
L’Airtender, infatti, è qualcosa di realmente diverso: è un sistema elastico che si abbina agli ammortizzatori di qualsiasi moto (di serie o after market), è una sospensione innovativa, la prima in grado di azzerare l’eterno compromesso tra comfort e prestazioni. Il sistema si può montare anche sulle sospensioni a controllo elettronico, cambiando l’elemento elastico originale con i componenti dell’Airtender: una molla elicoidale molto più rigida (circa il doppio del K) di quella originale, che enfatizza le doti ciclistiche di qualsiasi moto, e il sistema idropneumatico, che essendo montato in serie alla molla elicoidale permette di modulare la rigidezza complessiva riducendo il coefficiente elastico (arrivando anche alla metà del K del sistema originale) sulle buche.
Insomma, la sospensione giusta al momento giusto, indipendentemente dal tipo di fondo, di utilizzo e della presenza di passeggero e/o bagagli.
Come detto, la prima grande innovazione del sistema Airtender consiste nell’eliminazione del concetto di compromesso. Grazie ad esso, infatti, è possibile ottenere il massimo del grip senza rinunciare al comfort, che è anche sinonimo di sicurezza.
La seconda innovazione riguarda la semplicità con cui l’Airtender raggiunge questo obiettivo: ingombri ridotti, nessun bisogno di compressori e centraline elettroniche. La terza grande innovazione dell’Airtender riguarda l’integrazione con gli standard meccanici attualmente disponibili. L’Airtender, infatti, a differenza della maggior parte delle sospensioni semi attive disponibili in commercio, non necessita di una progettazione “ad hoc” ma può essere installato su qualsiasi tipo di veicolo. La quarta innovazione riguarda lo smorzamento intrinseco che l’Airtender possiede: tutti gli elementi elastici, infatti, devono essere abbinati ad un uno smorzatore (l’ammortizzatore), senza il quale il sistema non può funzionare. L’Airtender, invece, è un elemento elastico autosmorzante, perché in estensione funge come un ammortizzatore in serie (il primo nella storia del motociclismo). Tutte caratteristiche che ci portano verso una nuova era della sospensione, in cui l’elemento elastico (completamente regolabile) diventa protagonista....
Il resto dell'articolo su http://www.motoblog.it/post/824387/lairtender-conquista-eicma
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martedì 11 ottobre 2016
giovedì 29 settembre 2016
lunedì 12 settembre 2016
mercoledì 31 agosto 2016
martedì 2 agosto 2016
mah...
lunedì 1 agosto 2016
Katana or CB???
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sabato 30 luglio 2016
giovedì 21 luglio 2016
italian style
poche balle, abbiamo una marcia in più nel design rispetto agli altri costruttori stranieri, noi italiani siamo amanti del bello, ed ecco due esempi.
by moto.zombdrive.com
martedì 12 luglio 2016
Bimota spirit museum...
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