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lunedì 21 luglio 2025

more comfortable...



 

lunedì 17 ottobre 2022

#49

 


 

mercoledì 28 settembre 2022

martedì 12 dicembre 2017

Vyrus 986 M2 Strada: test by Alan Cathcart




Like a Bimota Tesi, only better. The Vyrus has come straight from the racetrack to give you the ultimate street riding experience.
Sticking the “racer with lights” label on a refugee from the racetrack isn’t always a passport to street-legal satisfaction. But when you’ve had six long years to figure out how to go about it, the chances are good that you might get it right.
That’s how long it’s taken Vyrus virtuoso Ascanio Rodorigo to do just that with the Moto2 racer he first unveiled in January 2011, with the promise that he’d produce a homologated street version in due course—and now at last he has.
Rodorigo is the proprietor of Italian boutique bike builder Vyrus Divisione Motori, the so-called Clinica Moto [aka bike clinic] located just a stone’s throw from the Bimota factory on the outskirts of Rimini.
There, for the past 14 years, he and his like-minded quartet of fellow craftsmen have patiently created a succession of two-wheeled works of art represented by the over 150 examples of the high-priced hub-center Vyrus sportbike they’ve constructed there during that period under the pura follia tecnologica banner—and it is indeed a fact that they represent two-wheeled technology truly gone mad!


go forward reading

martedì 25 luglio 2017

Saphir...


come zaffiro, questa la livrea scelta dall'officina svizzera Nasty Bike per la nuova special su base Vyrus, giusto per rendere ancora più esclusiva una moto che nasce già per pochi fortunati.






pics by nasty bike

martedì 28 marzo 2017

street version...

after some year of waiting it is finally arrive...

Vyrus M982 Street legal







by Motocorse.jp

lunedì 13 febbraio 2017

venerdì 18 novembre 2016

Airtender...

Presentato al recente salone di Milano, si tratta di un innovativo concetto di sospensione. Interessante che alla presentazione fosse presente anche una Vyrus, del resto è noto come Ascanio, il padre delle Vyrus sia costantemente alla ricerca di innovazione.









EICMA 2016 - Martedì 8 novembre, al Salone EICMA di Milano, tra le tante presentazioni moto, c’è stato un evento riguardante un componente basilare per la ciclistica e l'assetto di una due ruote: la sospensione. Una presentazione alla quale erano presenti numerosi personaggi che hanno fatto la storia del motociclismo, tra cui Jan Witteveen, Carlo Fiorani, Enrico Pezzi (il responsabile tecnico di VRM Marzocchi) e numerosi progettisti di Ducati, Honda e KTM (tanto per citare alcuni marchi).
Inventato e brevettato internazionalmente dalla Umbria Kinetics (una startup che ha impostato la sua attività intorno all’innovazione tecnologica legata alle sospensioni) il sistema Airtender ha creato scompiglio in un settore da sempre legato solo ed esclusivamente agli ammortizzatori.
L’Airtender, infatti, è qualcosa di realmente diverso: è un sistema elastico che si abbina agli ammortizzatori di qualsiasi moto (di serie o after market), è una sospensione innovativa, la prima in grado di azzerare l’eterno compromesso tra comfort e prestazioni. Il sistema si può montare anche sulle sospensioni a controllo elettronico, cambiando l’elemento elastico originale con i componenti dell’Airtender: una molla elicoidale molto più rigida (circa il doppio del K) di quella originale, che enfatizza le doti ciclistiche di qualsiasi moto, e il sistema idropneumatico, che essendo montato in serie alla molla elicoidale permette di modulare la rigidezza complessiva riducendo il coefficiente elastico (arrivando anche alla metà del K del sistema originale) sulle buche.
Insomma, la sospensione giusta al momento giusto, indipendentemente dal tipo di fondo, di utilizzo e della presenza di passeggero e/o bagagli.
Come detto, la prima grande innovazione del sistema Airtender consiste nell’eliminazione del concetto di compromesso. Grazie ad esso, infatti, è possibile ottenere il massimo del grip senza rinunciare al comfort, che è anche sinonimo di sicurezza.
La seconda innovazione riguarda la semplicità con cui l’Airtender raggiunge questo obiettivo: ingombri ridotti, nessun bisogno di compressori e centraline elettroniche. La terza grande innovazione dell’Airtender riguarda l’integrazione con gli standard meccanici attualmente disponibili. L’Airtender, infatti, a differenza della maggior parte delle sospensioni semi attive disponibili in commercio, non necessita di una progettazione “ad hoc” ma può essere installato su qualsiasi tipo di veicolo. La quarta innovazione riguarda lo smorzamento intrinseco che l’Airtender possiede: tutti gli elementi elastici, infatti, devono essere abbinati ad un uno smorzatore (l’ammortizzatore), senza il quale il sistema non può funzionare. L’Airtender, invece, è un elemento elastico autosmorzante, perché in estensione funge come un ammortizzatore in serie (il primo nella storia del motociclismo). Tutte caratteristiche che ci portano verso una nuova era della sospensione, in cui l’elemento elastico (completamente regolabile) diventa protagonista....








Il resto dell'articolo su http://www.motoblog.it/post/824387/lairtender-conquista-eicma













lunedì 12 settembre 2016

Improve...

How Motocorse.jp improves Bimota Tesi 3D...








by facebook page of Motocorse.jp lab

giovedì 21 luglio 2016

italian style

poche balle, abbiamo una marcia in più nel design rispetto agli altri costruttori stranieri, noi italiani siamo amanti del bello, ed ecco due esempi.





by moto.zombdrive.com